Radio Ramazzotti RD84 n°740 (RD8 versione Rinascimentale)

 

 

 

 
Ramazzotti RD84

Tra la fine del 1926 e il 1929, in appena 3 anni, la RADIO
Ramazzotti Rd8
passò dall’alba al tramonto.
E’ già noto che la primissima versione fosse un parto della Zamburlini ma
con l’ingegner Giuseppe Ramazzotti  già socio nel ramo.
La numerazione iniziò solo dopo aver consegnato alcuni modelli con
serratura sotto il piano e poi alcuni altri con targhetta
Ramazzotti RD8 ing. G. Ramazzotti Milano
al posto della serratura. Poi i primi numeri.

Da 001 a 400 il modello è quello grande

 
(83 cm) con angoli appuntiti ed il circuito caratterizzato da bobina fissa
Baltic e intervalvolari in rame del medesimo costruttore.

 

Attorno ai 500 le misure iniziano a ridursi e le sembianze
subiscono una forte metamorfosi verso il secondo modello.

 

Nell’arco del numero 600 la seconda serie è già perfettamente
delineata come tutti la conosciamo. (72cm)

 

In meno di 3 anni si è esaurita la domanda del modello RD8 divenuto
obsoleto e la numerazione non è riuscita a raggiungere i 2000 esemplari.
Indicativamente 1700 in tutto.

Durante questo breve lasso di tempo sul mercato la “RAM” ha
commercializzato una versione RD61 (7 valvole). Questo modello venne
ordinato pochissimo ma i rari esemplari pervenuti ai giorni nostri ci mostrano
una una versione assomigliante al primo modello RD8 per i primi ordini e
poi una seconda  somigliante alla RD8 seconda serie per gli ultimi ordini.

 

 

Evidentemente anche la RD61 seguì le stesse evoluzioni a cui fu sottoposta la
sorella maggiore.

Non sono solo le 2 versioni Rd8 e le 2
versioni RD61 a caratterizzare l’offerta
della R.A.M. tra gennaio 1927 e il 1929.

I cataloghi dell’epoca evidenziano alcuni modelli di lusso.
La RD83 e RD84. Entrambe furono ordinate pochissime volte.

 

 

Purtroppo della 83 non ci è pervenuto nessun modello autentico.
In alcune collezioni nei primi dieci anni del XXI° secolo  sono comparse
delle repliche  realizzate  per interpretazione delle poche immagini sui cataloghi.

Per quanto riguarda la 84 invece
una è sopravvissuta.

Negli anni 1980/90 comparve sul banco di un mercatino ligure il mobile
completamente vuoto ma non alterato nella parte Lignea.
Qualcuno evidentemente aveva smontato tutte le parti per utilizzarle come
materiale di ricambio e il mobile venne fortunatamente conservato forse
come utile cassetta ben decorata.
In prima patina con la sua vernice originale, all’interno lo scudo RAM sotto
il coperchio e la targhetta Ramazzotti RD84 n°740.

 

Venne proposta all’amico Emilio Farano che la prese. Sottopose al caro
Luigi Camerini il mobile e decisero di completarla.
Le forature interne corrispondevano esattamente al modello Rd8 seconda serie.

Le immagini sulle pile originali a 6 volt presenti nelle
RD8 sono sempre riferite alla RD84.

 

Forse lo fecero apposta per pubblicizzare anche li la versione rinascimentale.
Il catalogo RAM  mostra una immagine ed anche qui la RD84 viene
rappresentata con i pomelli tondi che vediamo sempre sulle primissime
radio RD8. La Versione rinvenuta da Farano però presentava una foratura
del frontalino compatibile solo con le placche a scudo tipiche della seconda serie.


Del resto anche dentro tutti i fori delle viti corrispondevano alla seconda serie
e non alla prima. La radio fu completata da Camerini inserendo
componentistica autentica reperito sul mercato.
Il cablaggio venne fatto tutto ex novo. La radio rimase per circa 20 anni in
collezione Farano
. Attorno al 2016 feci un lotto di radio di altissimo
livello presso la collezione Farano ed ebbi per la prima volta la curiosità di
esaminare la radio in oggetto. Aprii il coperchio e fu subito amore.
Capii chiaramente che avrei potuto riportare alla perfezione questo
rarissimo esemplare perchè non cerano stati interventi irreversibili
ne da parte di Camerini ne precedentemente.
Comprai la radio a prezzo molto ragionevole per questo sarò sempre grato
ad Emilio. Feci circa 2 anni di ricerca e finalmente trovai una RD8
seconda serie immacolata ma con il mobile totalmente distrutto
da tarli e umidità.

La Versione rinascimentale RD84 era
semplicemente una RD8 al quale veniva
riservato un mobile in stile diverso.

La 83 e 84 non ebbero una numerazione
separata o dedicata.

La RD8 numero 739 presumibilmente era una seconda serie normalissima
come la 741.
La numero 740 invece fu ordinata in versione rinascimentale.
Dunque trovato un RD8 perfettamente completo, in patina e con la
componentistica esattamente corrispondente alla dima della mia
RD84 lo presi.
Decisi di costruire una dima perfetta su cui trasferire in prova tutti i
componenti senza rifare nessuna saldatura.

 

 

Decisi di procedere attraverso questa dima per poter
studiare alla perfezione il commutatore per la presa fono.

Tra 28 e 29 comparvero i primissimi pick up elettrici da applicare al posto
delle testine meccaniche sui grammofoni.
Veniva dunque a rendersi necessaria la presa fono.
La RADIO RD84 in oggetto fu probabilmente ordinata con presa fono.
Anche nella collezione Colla di Genova c’è una RD8 prima serie
nata con questo tipo di presa.
In questo caso fu posta sul frontalino anteriore in simmetria
all’interruttore di accensione, sul lato sinistro.
Nella RD84 ho esaminato un foro sul lato sinistro e 2 fori in più sulla serie
dei buchi per l’Alimentazione

 


Come vedete dalle foto i fori sono stati fatti con lo stesso strumento e le patine
sono identiche,

Questo mi ha fatto presupporre che si trattasse di una presa fono nata
con la radio. La dima mi permise di studiare a fondo come poteva essere cablato.
Trovai un commutatore Zamburlini che aveva esattamente le misure
del foro sul lato.  Un commutatore che tramite 2 fili rossi spostava la griglia della
valvola 6 alla presa fono passando per un condensatore RAM da 30.000.
Una volta trovato la perfezione assoluta secondo i miei personali criteri passai
dalla dima alla radio il contenuto.
La Dima mi serviva a capire se tutti i fori e le sedi delle viti corrispondevano
esattamente. Fortunatamente la RAM forniva sia scatole di montaggio che
apparecchi completi e utilizzava una dima precisa che corrisponde sempre tra
uno stesso modello e l’altro. Per tanto ogni foto ed ogni segno,
tutto combaciò perfettamente.
Il mobile in perfetto stato e un contenuto in perfetto stato mi hanno permesso
di riportare al massimo splendore  un oggetto che ho avuto il piacere di
comprendere e valorizzare con il massimo dell’impegno.
questa radio è tra le più poche che amo in modo smisurato.

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