2018 parte 1°. L’incredibile collezione Mariani di Modena (11.0000 apparecchi)

La collezione di Giovanni Mariani è la più incredibile che mi è capitato di acquistare.
Nel 2018 l’amico Enrico,  che vedete nella prima foto, mi aveva segnalato questa collezione.


Il primo incontro con il caro Giovanni avvenne a settembre 2018.
Al momento della stesura di questo primo articolo Giovanni
è molto anziano, e gli mando un grande abbraccio.
Sono stato fortunato a poterlo conoscere quando ancora era ancora
particolarmente attivo. Inizialmente diffidente ma rapido a
convertirsi in persona aperta, confidente e cordiale.
Un vero appassionato del settore.
Vedemmo insieme la sua impressionate raccolta e poi andammo a
pranzo in un ristorante della zona.

Mariani, come molti  di noi, inizia da bambino ad appassionarsi
alla elettricità con le dinamo delle bicilette, scopre la radio a galena
con cui gioca, sperimenta e si appassiona al mondo della radio.
E’ già diplomato come “Perito tecnico industriale” negli anni 50 e
pochi anni dopo con il socio e amico Cappi apre in corso
Canal Chiaro a Modena  un negozio che fornisce apparecchi
radio e tv e la relativa assistenza. Il percorso di Giovanni viene
progressivamente contaminato dal mondo dell’alta fedeltà.
La raccolta incondizionata degli apparecchi storici valvolari è
una costante parallela al mondo della ricerca sviluppo e costruzione
di amplificatori, altoparlanti  e apparati del mondo alta Hi-Fi

Nel Dicembre del 1985 la fondazione della  GRAAF s.n.c. acrostico di Gruppo_Ricerche_Audio_Alta_Fedelta

è di fatto il risultato di decenni di passione coltivata senza freni.

Ritorniamo ad immergerci nel collezione di radio d’epoca
più incredibile che abbia mai acquistato.

Purtroppo una parte del prezioso materiale
fotografico relativa ai primi lotti mi è stata rubata con il furto di un pc
alla fiera di Parma. Quello che vedrete è impressionante ma e solo una parte.
Un altra è andata persa come foto ma è perfettamente integra nella mia testa.
La villetta con giardino è molto grande e ha  moltissimo spazio a
pian terreno tra stanze e spazi aggiunti nel tempo.  Per ogni vano ho
trovato impilati gli apparecchi fino al soffitto. In molte di esse in
modo da non poter entrare , in altre in modo da permettere
un ingresso  minimo e parziale.  Non sarebbe stato possibile inserire
da nessuna parte una radio a consolle…

Mi sono dovuto organizzare in modo professionale. I primi viaggi li
ho fatti con 2 furgoni per mobili e sono riuscito a portare
via 500 apparecchi alla volta. La fatica è stata enorme ma
sempre ampiamente gratificata dalle soddisfazioni dei
continui ritrovamenti. Anche al primo piano cerano due stanze
con apparecchi molto interessanti. Un paio di esempi:

Cr1 Safar con levetta al posto del pomello…

l’unico mai uscito. Lo cercavo da 20 anni e non sapevo se
fosse mai stato prodotto o meno.


Amplificatore Zamburlini  in push-pull (2 valvole esterne)

Per liberate 2 stanzette” alla terza o quarta occasione ho preso
un bilico da 13,5 metri di cassone e 11 uomini come supporto
facchinaggio più la mia solita squadra di 5 persone….

Attenzione però! Quello che vi ho appena raccontato non è
niente rispetto a ciò che ho inaspettatamente trovato nel
gigantesco sottotetto. Probabilmente già negli 80″ Giovanni rimase
senza spazio ed allora nonostante fosse molto scomodo
iniziò una alla volta a mettere centinaia  e centinaia di apparecchi
 radio nel solaio. L’accesso era vincolato da una botola a 130 cm dal
pavimento dalla quale una rampa ripida e senza scalini
portava alla prima parte del solaio. In cima alla rampa del cunicolo stretto
(100x120cm ) cera una trave in cemento che lo abbassava a 70 per
cui si doveva strisciare. Le tegole in estate rendevano un forno
il luogo e d’inverno un congelatore. Unica possibilità attendere
pazientemente le mezze stagioni. La prima parte del
solaio venne rapidamente riempita da Giovanni e cosi inizio a
mettere merce anche nelle altre  parti fino ad occupare il 100%
della cubatura. Non della superfice, della cubatura.


Dopo alcuni tentativi  poco efficaci per via della incredibile
fatica che si doveva fare per prendere anche una sola radio
studiai un metodo che mi permettesse di affrontare
seriamente quell’impegno. Costruii uno scivolo in legno ed in
fondo un materasso ripiegato ammortizzava l’arresto.
Facendo una catena umana, ogni uomo poteva rimanere fermo
alla sua posizione e riuscii a far scendere rapidamente
molti apparecchi. Dal primo piano poi la catena continuava
alla finestra  più vicina. Avevo piazzato 4 materassi a terra
uno sopra l’altro. Buttavano le radio una alla volta e senza fare nessun
danno abbiamo fatto letteralmente volare tutto. L’unico rammarico
di aver perso nel furto i video e le immagini di quella mitica impresa.
Nel giro di 18 mesi sono riuscito a prendere la maggior parte
degli apparecchi.
La collezione Mariani era un luogo irripetibile per caratteristiche e fascino.
Per un cercatore come me non poteva esistere un luogo più magico.
Mi sentivo come H. Carter quando ha scoperto Tutankhamon.
Di seguito un po alla volta inserirò per anni le sezioni
dedicate ai materiali raccolti. C
onsiglio di cliccare sotto sui
titoli ed esplorare questo tutte le sezioni

Ho caricato migliaia di foto

Il solaio più incredibile della mia vita! da Mariani

Uno dei primi viaggi: molte verticali anni 30 di mariani

 

Le radio a consolle anni 30 e 40 di Mariani, radiogrammofoni

 

La Radio Anni 20 a cassetta di Mariani clicca qui per vederle tutte

La radio verticali e le cupole Da Mariani 2° viaggio

Terzo viaggio da Mariani a Modena – radio d’epoca miste 

I fono incisori di Mariani

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